Pazienti

La forte spinta viene dall'Europa

Non è irrilevante che si cominci a parlare seriamente in Europa di malattie rare in contemporanea alla nascita di EURORDIS - European Organisation for Rare Disease -, l'organizzazione europea dei pazienti, che insieme alle federazioni nazionali di associazioni alleate, sono stati capaci di essere partner della Commissione Europea.

D'altro canto bisogna dare atto alle massime istituzioni europee di aver saputo vedere nei pazienti delle risorse di competenza e di orientamento, per porre mano ad una programmazione e ad una politica che tenti di dare delle risposte ai pazienti, e non sia solo un gioco col pallottoliere per restare nei conti.

Grazie a questa sinergia rappresentanza dei pazienti-istituzioni, gli anni dal 1999 ad oggi sono stati scanditi da fondamentali atti europei che hanno dato una precisa impronta alle politiche sanitarie per le malattie rare: Regolamento per i prodotti medicinali orfani (1999); Regolamento per i farmaci pediatrici (2006); Regolamento per le terapie avanzate (2007); Programma di azione comunitaria nel campo della Salute pubblica (ed. 1999- 2003 e ed. 2007-2013); Settimo programma europeo per la ricerca (2007-2013);

Dietro stimolo di EURORDIS la commissione Europea DG SANCO ha promosso una consultazione pubblica: “malattie rare una sfida per l’Europa” a cui tutti, cittadini, ricercatori, pazienti, professionisti, potevano inviare risposte ed osservazioni al fine di raccogliere le aree di intervento prioritarie su cui indirizzare le scelte politiche future. La consultazione è iniziata in ottobre 2007 e si è conclusa il 14 febbraio 2008. In concomitanza a questo importante momento storico, Eurordis ha promosso una giornata dedicata alle malattie rare: il 29 febbraio 2008, avente come tema ”le malattie rare: una priorità di sanità pubblica” e come slogan “un giorno raro per persone speciali”. Giornata dapprima europea e poi già dal secondo anno addirittura mondiale, con ogni anno uno slogan e un focus diverso deciso dai pazienti!

Eurodis ha elaborato un contributo che il Presidente Terkel Andersen e il Direttore Esecutivo Yan Le Cam hanno presentato alla Commissione Europea nei primi giorni di marzo 2008.

Successivamente la Commissione Europea DG SANCO ha elaborato un testo di comunicazione pubblica contenente quanto emerso dalla consultazione per il raggiungimento dell’obiettivo generale di un miglioramento dei risultati in campo sanitario e quindi di un aumento del numero di anni di vita in buona salute (un indicatore chiave delle strategie di Lisbona) articolate lungo tre linee d’azione:

  • Migliorare il riconoscimento e la visibilità delle malattie rare
  • Appoggiare l’azione degli Stati membri per quanto riguarda le malattie rare
  • Sviluppare sul piano europeo la cooperazione, il coordinamento e la regolamentazione nel campo delle malattie rare

Mentre EURORDIS promuoveva la giornata delle malattie rare l'ultimo giorno del mese di febbraio, la Commissione Europea elaborava le Raccomandazioni del Consilium sulle azioni europee nel campo delle malattie rare (giugno 2009) volta ad istituire misure a livello europeo per migliorare le conoscenze sulle malattie rare nonché sulla qualità della vita e sulla cura dei pazienti avente come priorità:

  • Piani e strategie
  • Definizione, codificazione e inventariazione
  • Ricerca
  • Centri di competenze e reti europee di riferimento
  • Riunire a livello europeo le competenze sulle malattie rare
  • Responsabilizzazione delle organizzazioni dei pazienti (empowerment)

Una Joint Action è stata avviata nel 2009 dalla Commissione Europea (DG SANCO) con lo scopo di coordinare e monitorare lo sviluppo della Comunicazione della Commissione, delle Raccomandazioni del Consilium e dei risultati del progetto EUROPLAN. In questa azione comune, la Commissione si avvale del supporto di EUCERD - il nuovo Comitato Europeo di Esperti per le Malattie Rare (Decisione CE n. 2009/872 del 30 novembre 2009). La presente decisione istituisce un comitato di esperti dell’UE sulle malattie rare. Il comitato ha il compito di:

  • attuare programmi d’azione comunitari;
  • preparare le relazioni della Commissione;
  • emettere pareri e raccomandazioni;
  • assistere la Commissione nella diffusione delle misure adottate a livello comunitario e nell’elaborazione di orientamenti.

Questo comitato è composto da 51 membri e da altrettanti supplenti, tra cui anche pazienti. Si riunisce tre volte l’anno nella sede della Commissione su convocazione di quest’ultima.

L’ultimo atto redatto dalla Commissione Europea è la Direttiva sull’assistenza sanitaria transfrontaliera che permette al Malato raro di essere curato dove vi è la massima conoscenza che non deve essere per forza vicino a casa.